scleri vari

14/01/2013 su serviziopubblico che opsita berlusconi

premessa 1 è una questione di educazione. non nel senso di buone maniere ma, piuttosto, nell’accezione di essere educati a fungere da recettori a determinati stimoli. pavlov non è solo per cani.
premessa 2 la vittoria è un concetto relativo. se totti battesse kasparov a scacchi questa sarebbe una vittoria, se accadesse il contrario non si potrebbe dire lo stesso.. benché tecnicamente vero. (the main issue is where you place the bloody flag)
procedendo in ordine sparso:
il successo di B nelle analisi del day after
non lo ritengo tale in quanto è stato palesemente smentito sulle sue affermazioni (certo, non serviva un fisico quantistico per farlo) e, benché abbia dei palesi pregiudizi riguardo il soggetto, ritengo possa essere considerato come dato oggettivo.
leggendo le ‘analisi’ della trasmissione in cui si considera quella di B come una vittoria mediatica si può notare come i contenuti non rientrino tra gli argomenti utilizzati per ‘segnare i punti’. ma, allora, da cosa si può dire che B ha vinto?
ritengo che, per poter rispondere, dobbiamo tenere in considerazione l’idea di televisione esclusivamente come strumento d’intrattenimento e non come veicolo di informazione.
utilizzando questo frame (a cui gran parte del pubblico è stato educato) credo debbano essere evidenziate le aspettative generalmente diffuse sulla trasmissione che reputo possano essere riassunte in due varianti. la prima quella dell’audience classica del programma e, la seconda, comune ai fan di B ed agli ‘analisti e esperti di media’.
prima di passare all’analisi dei 2 segmenti è giusto specificare che, secondo me, la trasmissione non ha spostato un singolo voto. i berlusconiani lo voterebbero anche se fosse sorpreso a violentare un canguro (cit) e gli oppositori (platea standard di servizio pubblico) lo reputano più malvagio dell’imperatore di guerre stellari.
ritengo che i santoriani condividessero le aspettative degli spettatori l colosseo… per dirla alla napoletana “vulimm’ ‘o sangh”. ebbene, il sangue non c’è stato.. o meglio, la questione bundesbank/deutschebank dal punto di vista fattuale equivale al sangue versato nella battaglia della Somme (1916).. ma, purtroppo, è palese che le questioni fattuali passano in terzo o quarto piano. Schizzi di sangue ci sono stati quando santoro e B hanno alzato la voce. ma credo che, nelle aspettative dei fan di santoro, ci fosse un contesto in cui venivano rinfacciati a B tutte le sue malefatte e questo lo avrebbe spinto ad un nuovo “si contenga” (o similia) seguito da un abbandono dello studio.
passando ai fan di B. per loro cos’è che avrebbe potuto rappresentare una vittoria? anche in questo caso possiamo escludere l’aspetto fattuale (altrimenti non sarebbero suoi fan – termine non usato a caso) e quindi ipotizzo che le aspettative fossero primariamente 3: 1) non ammettere nulla (alquanto facile da raggiungere e, utilizzando una metafora calcistica, paragonabile al presentarsi in campo) 2) evitare di dare di matto e/o andarsene [interessante notare come i critici alla aldo grasso (e non solo) abbiano settato il confine della vittoria sulla stessa linea dei fan di B.].
coloro che hanno settato i propri standard di vittoria secondo quest’ottica hanno visto avverarsi le proprie aspettative (benché di più facile realizzazione) e pertanto reclamano la vittoria poiché B si è trattenuto dallo sclerare palesemente (lo ha fatto poco e poi è tornato in sè) ed è rimasto fino a vauro.
B ha cercato di fare il piacione ma il contesto non gli ha prestato il fianco e quindi gran parte dei suoi ammiccamenti sono caduti nel vuoto. benché questo sia oggettivo leggendo i resoconti sui giornali risulta che B abbia fatto la figura del simpaticone.
Analizzando la partecipazione di B molti hanno esaltato la scelta di fare una contro-lettera a travaglio. sebbene questa possa essere stata una trovata geniale (e dal punto di vista comunicativo l’idea è oggettivamente vincente) dal punto di vista contenutistico la lettera era estremamente povera e totalmente assente della ‘brillantezza’ che contraddistingue la programmazione giovanile mediaset .
la lettera di B: così come letta è stato un flop.. anche tralasciando il contenuto triste mancava di ritmo. probabilmente sarebbe stata estremamente efficace ed in grado di far crollare l’architrave della trasmissione se fosse stata autoironica (non nel senso barzellettiero a cui B ci ha abituato) ed iperbolica (qualcosa tipo: ‘si, lo so, ma lo faccio per guadagnare punti e rimpiazzare Q a capo della spectre’ oppure ‘è che voglio vendere villa certosa a travaglio. ancora 2 libri e poi smetto’).

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