#GNUITALIANGIURNALISMDRIIMTIIM – edizione ΣΘΡΑΩΡΔΙΝΑΡΙΑ

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All the Smamma That Fits the Trolls

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di propaganda, neo-colonialismo, islamofobia, orientalismo, manifestazioni universali e the white man’s burden

è passato del tempo dall’attacco a CH e, augurandomi che i sacri fuochi si siano estinti, traggo spunto dal massacro per provare a fare un discorso sulle dinamiche che ho riscontrato sia nella narrazione del massacro che nelle reazioni ad essa.

in prima istanza è importante evidenziare la differenza mastodontica tra ciò che è stato l’attacco e come è stato narrato/percepito.

l’attacco è stato un atto criminale all’interno di un conflitto, di diretta discendenza dalla guerra al terrorismo™, tra stati-nazione occidentali™ (in cui la francia è in prima linea) e gruppi paramilitari operanti nel sud est asiatico, in medioriente e nella penisola araba che, per ragioni propagandistiche/aggregative, fanno proprio il frame dello scontro di civiltà e si autodefiniscono islamici. tra questi vari gruppi spicca il “Gruppo al-Qaeda nella Penisola Araba” (AQAP) che ha rivendicato la ‘sponsorizzazione’ dell’attentato.

il massacro è stato narrato come un attacco alla libertà di espressione (ed è stato davvero triste vedere come l’accettazione di questa narrazione sia stata praticamente universale e la facilità con cui CH è stato elevato a ‘faro’ della libertà). ma andiamo per punti:

  • l’unico motivo per cui CH ‘ci’ ha toccato è che, una volta tanto, la ‘bomba’ è esplosa in un luogo che ci è familiare e che, fatto non secondario, stavolta le vittime avevano la pelle bianca (c’è anche da considerare l’etichetta ‘di sinistra’ di CH ma questo lo vedremo dopo).
  • inspire_coverquelli di AQAP, come quelli degli altri gruppi, sono dei pericolosi pessimi ma, contrariamente a quanto sostiene la propaganda del mondo libero™, non sono stupidi fanatici intrappolati nel medioevo. sono perfettamente consapevoli che la propaganda è una delle armi principe di ogni conflitto e, sempre per smentire la propaganda occidentale, la loro non è quella delle 72 vergini o ‘ammazza gli infedeli perché hanno offeso il profeta’. per comprendere che la loro comunicazione è assolutamente moderna basta dare uno sguardo all’impaginazione di Inspire (la rivista in lingua inglese di AQAP  qui un numero di esempio).

considerare l’o scopo dell’attacco e la scelta del bersaglio come una ‘censura’ alla libertà di espressione è risibile.

  • la scelta di colpire CH è dovuta principalmente a due motivazioni:
    • si tratta di un obiettivo mediatico, militarmente irrisorio, che ha fornito un ‘ROI’ di immagine irraggiungibile altrimenti.
    • è correlabile con l’uccisione di Anwar al-Awlaki e di Samir Khan (direttore responsabile di Inspire) da parte di un drone USA (chk la rivendicazione). in questa logica CH è stato inquadrato come organo ‘occidentale’ parte dello scontro di civiltà (e, data la linea editoriale degli ultimi sei anni, neanche tanto a torto)
  • Ad aver compiuto il massacro sono stati due ‘occidentalissimi’ fratelli, nati e cresciuti in francia (che in passato avevano avuto contatti con AQAP) che sono stati ‘radicalizzati’ dalle torture di abu graib (occidentalissimi come gli attentatori di londra e di madrid).
    • il primo elemento della ‘radicalizzazione’ è, stando ad uno studio dell’FBI del 2011, una ‘grievance‘ (risposta ad un torto subito/percepito) verso azioni dell’occidente™ (le guerre in afghanistan ed iraq, le torture di abu ghraib, i massacri di civili in yemen, i torti subiti dai palestinesi, l’essere soggetti ad attenzioni particolari da parte di FdO perché musulmani, etc).

in sostanza si può dire che sono lo stesso frame dello scontro di civiltà e le politiche che ne derivano a ‘reclutare’ i nemici dell’occidente™


La narrazione mediatica dell’evento è stata di assoluta propaganda occidentale™ ed ha operato su più livelli:

  • riduzione del ‘nemico’ a barbaro irrazionale/involuto
  • affermazione della superiorità occidentale (e conseguente auto-assoluzione)
  • rafforzamento del frame dello scontro di civiltà

come nel caso dell’11/9 è mancata l’ovvia domanda: “perché è successo?”… o meglio, la domanda c’è stata ma la risposta fornita è stata equipollente al risibile “they hate us for our freedom” di bushiana memoria.

il leit-motif “attacco all’occidente ed ai suoi valori di libertà di espressione” è stato, de facto, un reclutamento nello scontro di civiltà. impero all’ombra di questa retorica abbiamo assistito ad una recrudescenza della già mainstream e dilagante islamofobia: dalle richieste di condanna dell’attentato da parte dei musulmani (‘bipartisan’ e con vari gradi di islamofobia: dalla segreteria regionale cgil emilia romagna al sindaco fascistoide di padova) agli attentati verso moschee e centri islamici passando per le manifestazioni islamofobiche di pegida.

attacchi_islamofobia

nessuno di questi attacchi, pur avendone tutte le caratteristiche, è stato definito attacco terroristico… forse si era ancora scossi o troppo presi dall’essere charlie o, più probabilmente, i valori occidentali™ di libertà e tolleranza™ sono solo propaganda

Algoritmo usato dai media in occasione di massacri

Algoritmo usato dai media in occasione di massacri

che sia propaganda è alquanto palese ma se proprio qualcuno necessita di un esempio, è emblematico il caso di Abdulelah Haider Shaye: il giornalista yemenita, collaboratore di svariate testate internazionali, che per primo ha rivelato come furono missili Tomahawk statunitensi a distruggere il villaggio di al-Majalah. Dopo aver raccontato la storia Shaye fu condannato, per ‘rapporti con gruppi terroristici’ a 5 anni di detenzione in un processo definito farsa da associazioni quali Amnesty International, Human Rights Watch, il Comitato per la Difesa dei Giornalisti (CPJ) e la Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ).

Ebbene, dopo le proteste della popolazione, Saleh, il dittatore yemenita, era sul punto di concedere la grazia ma, il 2 febbraio 2012 riceve una telefonata insolita dalla casa bianca… e non da un membro dello staff ma da obama in persona… nella telefonata il buon obama, leader del mondo libero e paladino della libertà, vincitore del premio nobel per la pace, si dice esplicitamente preoccupato per le voci della liberazione di Shaye… che, a questo punto, ovviamente resta in carcere (qui la nota ufficiale della casa bianca).

Il 23 luglio 2013, dopo un’insistente campagna internazionale, sono stati concessi a Shaye gli arresti domiciliari. credo sia superfluo indicare che in carcere è stato torturato.

Shaye durante il processo ed il giorno della sua liberazione

Shaye durante il processo ed il giorno della sua liberazione

Gli esempi sono migliaia, a partire dal più mastodontico che coinvolge tutti: lo spionaggio digitale dell’NSA, GCHQ e soci che ha, de facto, trasformato la società in un panopticon notizia che, fatta una manciata di esclusioni, è praticamente assente dai media (in italia ne parla quasi solo @SMaurizi).

Ma la questione dell’ipocrisia non si limita agli usa: la stessa francia, che in passato chiuse ch (quando ancora si chiamava hara-kiri hebdo) per aver offeso la memoria di de gaulle poco dopo la sua morte, ha disposto, all’ombra del massacro, misure che limitano la libertà di espressione nei confronti di Dieudonné che, per quanto deprecabile, dovrebbe rientrare nel jesuischarlie™.

la francia, è stata l’unico paese al mondo ad aver vietato manifestazioni di supporto ai palestinesi durante il massacro dello scorso luglio.


In ogni caso, tornando alle reazioni a massacro, mi ha particolarmente colpito l‘assenza, anche in contesti ‘di sinistra’ del salubre scetticismo verso qualsiasi manifestazione universale… specialmente considerando come, sin dai primi istanti, ad elevare CH a vessillo siano state forze reazionarie e tossiche che hanno iniziato a pompare islamofobia mascherata da difesa della libertà™.

se non vi vengono perplessità a schierarvi con una manifestazione con in prima fila questi soggetti c'è un grosso problema

se non vi vengono perplessità a schierarvi con una manifestazione con in prima fila questi soggetti c’è un grosso problema

la spiegazione che mi sono dato sta su 4 livelli principali, potenzialmente interconnessi, coadiuvati da una diffusa, quanto liberal, visione orientalista / neo-coloniale visione del mondo:

  • il posizionamento di CH nell’immaginario ‘di sinistra’
  • l’influenza degli anti-teisti ed il raziocinio occidentalista
  • l’anti-clericalismo e la (infantile) passione per l’iconoclastia
  • la trasgressività, la chan culture e l’infantile irriverenza

Sul posizionamento:

nato originariamente come un magazine satirico della contro-cultura, CH era ormai da anni in pieno fervore razzista / islamofobo (la lettera del dicembre 2013 di Olivier Cyran, collaboratore di ch dal 92 al 2001 e commento post massacro di un disegnatore francese di origine araba vicino alla redazione di ch).

Certo, l’islam non era l’unico bersaglio di ch ma era quello principale e dalle vignette e dagli articoli che ho letto (pochi) quella che vi ho letto non era una critica satirica (attacco strutturale ad uno strumento di potere ed oppressione) ma, piuttosto, un autocompiacente desiderio di trasgressione offensiva venato da sfumature di ‘superiorità laicista’… e questo in maggior ragione considerando il target di riferimento di ch.

faccio un esempio: la copertina con il disegnatore ed il musulmano che si baciano può, di primo acchitto, apparire come auto-ironica e dissacratamente riappacificante.

mettiamo anche che lo spirito sia quello ma io la leggo diversamente: dato che, ovviamente e come è giusto che sia, per nessuno in quella redazione l’omosessualità rappresenta un problema, l’elemento auto-ironico scompare e, di conseguenza, i due soggetti ritratti non sono sullo stesso piano dello ‘scherzo’ ed il messaggio che il target di riferimento percepisce è noi siamo meglio di questi idioti (accomunando tutti i musulmani alla sparuta manciata di fanatici) che si offendono.

altra questione è poi la presupposta omnidirezionalità degli attacchi di ch smentita dal licenziamento di siné per una supposta vignetta antisemita.

non credo che possa essere considerato un paladino della libertà di espressione chi fa linea editoriale attaccando primariamente un gruppo già debole e bersaglio della destra xenofoba

in sostanza sono fermamente convinto che ad essere primari ed identitariamente rilevanti siano i contenuti e, se le tue vignette non sfigurano su libero o il giornale, non puoi proprio essere percepito come ‘di sinistra’… mancano i fondamentali


sull’influenza degli anti-teisti ed il raziocinio occidentalista:

l’anti-teismo (con cui è facile tracciare un parallelo con l’italico legalitarismo dell’anti-berlusconismo) è entrato particolarmente in auge durante la presidenza bush.

dapprima diviso in 2 macro correnti (una liberal ed una neo-con) che, a partire dalla presidenza obama, si sono ‘unificate’.

la versione liberal si è dapprima presentata come risposta alla recrudescenza nell’amministrazione bush di personaggi legati ai ‘born-again’, quali ashcroft e lo stesso gw, attaccando bersagli legittimi quali la pretesa di inserire il creazionismo nelle scuole, i piani di contraccezioni “absinence pledges”, etc e si è contraddistinta per l’opposizione alla guerra in iraq.

è attraverso queste posizioni che ha erroneamente ricevuto la patente ‘di sinistra’ (erroneamente perché, pur trattandosi di condivisibili elementi basilari, il concetto di sinistra collide con il resto della loro retorica che è assolutamente imperiale: l’errore dell’invasione dell’iraq sta nel fatto che rappresenta un costo per l’occidente e non perché rientra in una politica imperiale di dominio).

i suoi paladini principali sono bill maher sul piano dell’intrattenimento e richard dawkins su quello scientifico.

la corrente anti-teista neo-con, primariamente rappresentata dai sam herris e lo scomparso christopher hitchens, pur criticando apertamente il creazionismo nelle scuole, etc, dismetteva questi aspetti come buffonate e abbracciava in pieno le teorie di huntington flirtando apertamente con personaggi quali paul wolfowitz la cui posizione, stilizzando, consiste nel diritto dell’impero ad imporre la propria egemonia, anche con la forza, in virtù della presupposta superiorità occidentale.

in sostanza una riedizione del white man’s burden di rudyard kipling.

l’appeal ‘a sinistra’ di questa corrente è dovuto al trascorso di hitchens ed a pubblicazioni, quali internazionale, che lo hanno continuato a presentare come personaggio implicitamente di sinistra (pubblicando, non so quanto mendaciamente, esclusivamente i suoi pezzi più mild tralasciando quelli più neo-con). di particolare interesse un dibattito hitchens e tariq ali.

con l’avvento della presidenza obama gli anti-teisti liberal hanno accantonato, pur richiamandolo saltuariamente, gli attacchi alle altre fedi per focalizzarsi sull’islam presentandolo come blocco monolitico fondamentalista non ‘civilizzabile’ ricalibrando così anche le critiche alla guerra in iraq. la narrazione anti-teista è ormai uniforme e focalizzata in attacchi all’islam che è posto come antitetico all’impostazione ‘razionale’ che viene elevata a valore caratterizzante dell’occidente.

all’interno di questo ambito è indicativo notare come israele venga vista/narrata come bastione dei valori occidentali all’interno della barbarie islamica… in sintesi: ogni religione è superstizione. l’islam è anche retrogrado ed antitetico alla modernità (che, implicitamente, è rappresentata dal mondo occidentale).

semplificando: l’anti-teismo è il celodurismo dei valorioccidentali

un intervento di Hedges sull’anti-teismo maher e harris si esibiscono in una performance islamofobica


sull’anti-clericalismo e la (infantile) passione per l’iconoclastia*

in una società come quella italiana in cui il clero ha avuto a lungo il timone della morale ed in cui il governo è stato per 50 anni in mano alla DC (la versione cristiana dei fratelli musulmani) e per 20 ai suoi eredi, è naturale che un po’ di sano anticlericalismo faccia parte del background di chiunque si sia posto da sinistra antiteticamente al potere.

questo, unito al “la religione è l’oppio dei popoli” di marx, crea una sorta di istinto pavloviano a percepire una prossimità / comunanza con le manifestazioni anticlericali e/o iconoclaste (in senso letterale)

tralasciando però la reazione ’emotiva’ emerge una questine di fondo: oramai il clero ha un ruolo di gran lunga marginale all’interno della società ed è stato soppiantato dallo ‘stile di vita occidentale’ al timone della morale (e questo include anche le formule di rottura e trasgressione della morale ufficiale).

reputare che nell’italia del 2014 la religione sia instrumentum regni è risibile.

ciò detto l’affermazione di marx non va presa in senso letterale e resta comunque valida (e rafforzata):

  • ad essere oppio dei popoli è la ‘fede’ nell’american dream™, nel fatto che trarremo beneficio dal mercato.
  • alla mano di dio che sfiora l’indice di adamo si sostituisce quella invisibile del mercato grazie alla quale scelte egoistiche del capitale portano un beneficio generalizzato…

cambia poco, il senso è lo stesso… tutto sta nel saper vedere le cose per quello che sono e, se proprio si vuol essere iconoclasti, è fondamentale il saper riconoscere le icone che vengono venerate. mano invisibile del mercato* la definizione dell’iconoclastia come infantile non è mia ma di @El_Pinta che la usa in uno splendido post sulla distruzione delle statue del museo di ninive da parte dell’isis


sulla trasgressività, la cultura troll / chan e l’infantile irriverenza

in linea di massima è simile al rapporto con l’iconoclastia ma con delle sfumature differenti. lo stile di ch può suscitare empatia da parte di chi ama la ‘trasgressione’

personalmente reputo che poche cose siano reazionarie come la ricerca della trasgressione che ritengo rottura fine a se stessa e priva di de-costruzione dell’impianto che si attacca.

questa ricerca della trasgressione, che può essere sintetizzata come il mostrare costantemente il dito medio (o come il bambino che dice le parolacce) è anche comune alla cultura chan  in cui ‘troll’ assume una caratteristica positiva ed in cui è costante la ricerca della ‘simpatia’ soventemente a scapito di un soggetto più debole.

questa dinamica accresce la rilevanza del perculatore e, nel contempo, cementifica il legame all’interno della data comunità (su tw ho stilizzato in più occasioni la questione con l’espressione ‘dinamica da cortile delle medie‘).

(credo sia suprefluo evidenziare come la comunità musulmana bersaglio primario di ch rappresenti il soggetto debole)

il problema di fondo è che l’impianto della ‘simpatia’ chan è di carattere goliardico… con tutto ciò che questo comporta.

un esempio da manuale di questo è il sito nonenciclopedia (non lo linko perché reputo che sia roba troppo tossica).

l’errato ‘sdoganamento’ emotivo ‘a sinistra’ è dovuto ad una visione semplicistica per cui, poiché la cultura chan si è sviluppata all’interno della contro-cultura informatica, assume implicitamente caratteristiche di contro-potere.

questa infantilistica accomunazione è paragonabile alla percezione per cui il farsi le canne (ed in generale la cultura stoner) è collegato alla ‘sinistra’.

un ottimo parallelo tra cultura chan e ch è contenuto in questo articolo pubblicato su the daily beast segnalatomi da @maurovanetti



Concludendo

personalmente reputo che le migliori posizioni sul massacro siano state quelle di Joe Sacco (di cui consiglio vivamente anche “footnotes in gaza” e “days of distruction, days of revolt” – scritto assieme a Chris Hedges) e di Tariq Ali joesacco CH


Letture Consigliate:

Perché voglio che Obama ponga il veto alla risoluzione ONU sulla Palestina [traduzione]

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nota questo post è la traduzione di un ottimo articolo apparso su the Electronic Intifada. se l’ho tradotto è perché reputo che sia fondamentale per chiunque, come me, ha a cuore la lotta Palestinese ed è stanco della vergognosa propaganda sionista che permea le notizie sui media italiani.

di Ali Abunimah @AliAbunimah

qui l’originale

Il consiglio di sicurezza dell’ONU potrebbe votare a breve una risoluzione che indicherebbe una scadenza di 12 mesi per il raggiungimento di un accordo di pace Israelo-Palestinese ed imporrebbe ad Israele il ritiro dalla Cisgordania e dalla striscia di Gaza entro la fine del 2017.

La bozza della risoluzione è stata formalmente sottoposta dalla Giordania su richiesta di Mahmoud Abbas, il de facto leader del bantustan noto come Autorità Palestinese (AP). Il testo della risoluzione è stato pubblicato dal quotidiano israeliano Haaretz.

Riyad al-Maliki, il ministro degli esteri dell’AP, ha affermato, secondo quanto riportato da Haaretz, che si tratta di una versione della risoluzione “sponsorizzata dalla Francia”.

Di seguito i motivi per cui auspico che uno dei membri permanenti del consiglio di sicurezza – quasi certamente si tratterà degli USA – ponga il veto a questa pessima risoluzione.

Il ‘test’ a cui sottopongo qualsiasi aspetto relativo alla Palestina è semplice e sempre uguale: “questa misura ci avvicinerà al riconoscimento dei diritti dei Palestinesi? di tutti i Palestinesi?”

Questi diritti sono stilizzati nell’appello Palestinese al boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) nei confronti di Israele:

  • porre fine all’espansione israeliana (in corso dal 1967);
  • porre fine al razzismo istituzionale che Israele attua nei confronti dei Palestinesi nel territorio che oggi è riconosciuto come Israele (fondato nel 1948);
  • il diritto di ritorno dei profughi Palestinesi nelle loro case/terre.

Personalmente ho una visione della Palestina come unica e libera in cui gli abitanti possano vivere in una terra ri-unificata e decolonizzata senza discriminazioni basate sulla religione o sull’etnia e senza una partizione territoriale su base settaria.

Per questi motivi mi sono sempre opposto ai vari passaggi per il ‘riconoscimento’ di un ‘cosiddetto Stato Palestinese’. Questi ‘riconoscimenti’ sono un tentativo di rianimare l’ormai defunta ‘soluzione dei due stati’ e di salvare Israele dall’immagine di stato ebraico razzista (come illustrato da Joseph Massad in questo fondamentale articolo pubblicato dall’Electronic Intifada il 16/12/2014).

Questa risoluzione prova a fare la medesima cosa ma con la differenza che questo tentativo è più vincolante dal punto di vista legale e, perciò, più pericoloso. Nel testo si afferma che “una risoluzione duratura e pacifica del conflitto Israelo-Palestinese può essere raggiunta esclusivamente con mezzi pacifici che siano basati su un impegno prolungato al mutuo riconoscimento, libero dalla violenza, dalle fomentazioni [all’odio ndt] e dal terrore, e sulla risoluzione dei due stati“.

Nella bozza l’intera questione Palestinese è ridotta all’occupazione del 1967 e la cui semplice fine sazierebbe tutte le istanze Palestinesi.

Nella risoluzione si utilizza un linguaggio vago, ingannevole e, in alcuni passaggi, platealmente disonesto che finisce per ammantare di legalità internazionale la soluzione dei due stati come voluta dai sionisti ‘liberal’ apportando, nel contempo, un colpo devastante ai diritti dei Palestinesi, in particolare al diritto di ritorno dei rifugiati.

Nei passaggi in cui si parla dei ‘diritti’ dei Palestinesi si fa riferimento al ‘diritto all’auto-determinazione’. Una formula vaga che, nei fatti, può essere tradotta come un bantustan e nulla di più.

Vi si afferma che “il diritto di tutti gli Stati della regione a vivere in pace in confini sicuri internazionalmente riconosciuti” – che, tradotto, è il riconoscimento del ‘diritto’ di Israele ad essere uno stato razzista.

Al momento in cui scrivo circolano notizie sulla possibilità che questa bozza possa essere emendata per evitare un eventuale veto statunitense. È scontato che qualsiasi eventuale modifica non potrebbe che rendere la bozza peggiore di quanto non lo sia già.

La risoluzione è lunga e quindi non ne affronterò ogni singolo aspetto ma mi limiterò a sollevare alcuni punti chiave.

Il diritto al ritorno

Nella risoluzione non si fa menzione ai diritti dei rifugiati Palestinesi. Si fa invece riferimento all’ “Imperativo di risolvere il problema dei rifugiati Palestinesi sulle basi del diritto internazionale e le relative risoluzioni (ONU), inclusa la risoluzione 194 (III), come citata dall’Iniziativa di Pace Araba.”

(La risoluzione 194 del 1948 dell’Assemblea Generale ONU stabilisce che “ai profughi che desiderino tornare nelle loro case e vivere in pace con i loro vicini dovrebbe essere concesso di poterlo fare non appena possibile” e che dovrebbero essere compensati).

In questa bozza si parla di una “soluzione giusta e concordata per la questione dei profughi Palestinesi sulla base dell’Iniziativa di Pace Araba [sic], del diritto internazionale e le relative risoluzioni delle Nazioni Unite, incluso la risoluzione 194.”

Questo linguaggio contorto, in cui si fa riferimento all’iniziativa di ‘pace’ della Lega Araba del 2002, è strutturato per rassicurare Israele che i Palestinesi non insisteranno sul diritto al ritorno ma che, piuttosto, saranno disposti ad accettare piani di ricollocazione e re-insediamento atti a garantire il proseguimento dell’artefatta maggioranza ebraica israeliana. (ho illustrato come l’Iniziativa di Pace Araba mini i diritti dei Palestinesi, con particolare riferimento al diritto al ritorno, in un report del 2008 presso il Palestine Center)

I profughi Palestinesi non sono ‘il problema’. Il problema è che Israele non riconosce i loro diritti per il semplice fatto che non sono ebrei.

Il riconoscimento delle colonie

Nella bozza si afferma, tra le altre cose, che “il punto di partenza negoziale per la soluzione sarà basato” sui “confini del 4 giugno 1967 con mutui, limitati e reciproci scambi”.

– Il termine “basato” ha, in questo caso, la stessa accezione che ha in un film di fantascienza Hollywoodiano “basato su una storia vera”. –

Si tratta semplicemente di una formula che consente ad Israele di mantenere la maggior parte, se non tutte, delle colonie illegali che ha costruito nei Territori Occupati, incluso Gerusalemme – così come precedentemente proposto da Abbas.

Infatti, (nel 2001) usando la medesima formula, Abbas offrì ad Israele di mantenere virtualmente tutte le colonie tanto che il negoziatore dell’AP Saeb Erekat dichiarò, usando il nome ebraico di Gerusalemme, che ci sarebbe stata “la più grande Yerushalayim nella storia Ebraica.”

È di particolare importanza che nella bozza della risoluzione si parli di “un ritiro scadenzato delle forze di sicurezza israeliane che porrà termine all’occupazione iniziata nel 1967” entro la fine del 2017.

Nel contempo non si fa menzione dello smantellamento delle colonie o del ritiro dei coloni. Si fa solo riferimento al ritiro delle ‘forze di sicurezza’. Viene adottata una versione della formula Statunitense secondo cui le colonie sono semplicemente un “ostacolo” alla “pace”.

Va detto che nella bozza si afferma che “la prassi e la politica Israeliana di insediare colonie nei territori occupati nel 1967, incluso Gerusalemme Est, non hanno legittimità legale e costituiscono un serio ostacolo al raggiungimento di una pace giusta e duratura in Medio Oriente”. Ma risoluzioni precedenti, come ad esempio la risoluzione 465 del 1980, richiedono ad Israele di “smantellare le colonie esistenti e fermare, con massima urgenza, l’insediamento, la costruzione e la pianificazione” di nuove colonie.

Nel preambolo della bozza si menziona di sfuggita la risoluzione 465 ma non se ne rievocano le esplicite richieste di smantellamento delle colonie nei territori occupati. Questo perché, nei fatti, la risoluzione è pro- coloni e colonie.

Sostituire l’occupazione Israeliana con una Americana?

Sulla scia delle precedenti fallimentari ‘paci’, anche questa bozza di risoluzione chiede che le forze di occupazione Israeliane vengano sostituite con “una presenza esterna”.

In passato personaggi dell’Autorità Palestinese hanno parlato di chiedere alle forze armate Statunitensi o NATO di prendere il posto dell’esercito di occupazione Israeliano e di agire come delegati e protettori d’Israele.

In questo modo Israele sarebbe sollevato da tutti i costi diretti dell’occupazione ma continuerebbe a godere di tutti i benefici.

“La Costruzione dello Stato “

La bozza della risoluzione ribadisce la menzogna secondo cui nel corso degli ultimi anni, sotto la leadership dittatoriale di Abbas, ci sia stato “un importante progresso negli sforzi per la costruzione dello Stato Palestinese”. In molti hanno smantellato questa menzogna ed io l’ho fatto nel dettaglio con il mio libro The Battle for Justice in Palestine.

L’unica cosa che Abbas ha costruito è un terrificante apparato di “sicurezza”. Un (non)stato di polizia che collabora con l’occupazione israeliana e reprime i Palestinesi.

Tali sono l’oppressione e la paura generate da questa miserevole dittatura che due terzi dei Palestinesi in Cisgiordania hanno paura di criticare Abbas per timore di essere vessati, o peggio, dalle sue milizie ed intelligence supportate da Israele ed USA e finanziate dall’UE.

Questa risoluzione supportata da Abbas prospetta ai Palestinesi la stessa vecchia prigione, mascherata da ‘auto-determinazione’ e ‘statualità’, a cui per anni hanno resistito e rifiutato.

Il fatto che Israele si opponga alla risoluzione non dovrebbe ingannare nessuno. Se lo fa è perché, come spiega Massad, l’attuale governo Israeliano preferisce un’annessione violenta di tutto il territorio all’approccio passo-dopo-passo del sionismo ‘liberal’ racchiuso in questa risoluzione.

Ma alla fine il risultato resta lo stesso: ad Israele vanno le colonie e il territorio e, in più, ottiene di restare uno stato razzista mentre i Palestinesi cedono i propri diritti.

Ora ci troviamo nella bizzarra situazione in cui la strada migliore per salvare i Palestinesi da questo disastro è un veto Statunitense.

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Il testo della risoluzione (in inglese) è in calce al post originale

http://electronicintifada.net/blogs/ali-abunimah/why-i-want-obama-veto-abbas-un-resolution-palestine

#comunicazionediservizio Giugno 2014

GIUGNO


#comunicazionediservizio azioni di rappresaglia e punizioni collettive sono crimini contro l’umanità #FreePalestine

#comunicazionediservizio è ridicolo che dirsi contrari ai matrimoni inter-etnici sia socialmente inaccettabile mentre lo è x qll omosessuali la cosa ottimale sarebbe non definire i pezzi di merda per la loro fattispecie (xeno / omofobi, ecc). così facendo si finisce per perdere la visione d’insieme. a renderli merde è ciò che li accomuna e che va sempre combattuto: il concetto che non siamo tutti uguali. sono #discriminatori

#comunicazionediservizio se limiti il tuo sostegno ai diritti civili di un particolare gruppo/fattispecie sei solo una merda

#comunicazionediservizio un messaggio politico che viene ‘diluito’ per essere più appealing è, in realtà, un tradimento delle intenzioni

#comunicazionediservizio gli ‘eroi’ ‘esplosi’ in tv sono solo la proiezione delle speranze dello spettatore e, cmq, gli eroi nn esistono

#comunicazionediservizio la cs peggiore dl fatto che l’italia sia uscita dai mondiali è il manifestarsi del peggio(inconsapevole?) razzismo

#comunicazionediservizio i vari streaming nn hanno nulla a che fare cn la democrazia. non partecipi al dibattito, sei uno spettatore passivo

#comunicazionediservizio “Pity the nation che da ‘ncuollo alla squadra solo perché ha perso” #customization

#comunicazionediservizio il lutto dei #necrotweeters dura 14 minuti twitter.com/_alexchi/statu…

#comunicazionediservizio il #TISA è il figlio cattivo dell’Uruguay Round #wikileaks

#comunicazionediservizio quando il governo parla di riforme intende, in realtà, fare delle contro-riforme

#comunicazionediservizio (for dummies) gli acchiappaclick sono il male

#comunicazionediservizio “il m5s è una forza democratica” is the new “cene eleganti”

#comunicazionidiservizio l’involuzione continuerà fino a quando una cosa detta online avrà più peso di ciò che viene detto nel mondo reale

#comunicazionediservizio la copertura dell’omicidio della ragazzina è pornografia della peggior specie.

#comunicazionediservizio chiunque usi l’espressione ‘buonista’ è un pezzodimerdista

#comunicazionediservizio meglio apolide che campanilista

#comunicazionediservizio con eataly il paradigma renziano dimostra di scambiare la cultura per l’#UserExperienceDelBrandItalia(tm)

#comunicazionediservizio alle notizie sui commenti su fb, tw, ecc dovrebbero accompagnare quelli sui commenti fatti alla posta o sui bus

#comunicazionediservizio decisionismo e democrazia sono concetti antitetici

#comunicazionediservizio 1/2 tralasciando che tra le opzioni del televoto m5s ci sono solo 2 partiti di destra. non mi è chiaro, visto che si riempiono la bocca di democrazia, dove si sia svolto il dibattito tra i cittadiniinformati™ in modo da poter esercitare un voto consapevole

#comunicazionediservizio 1/3 il ‘grillismo’ non è che il figlio del peggior antiberlusconismo (che attinge a piene mani alla stessa fonte del modello berlusconiano). le critiche al m5s (che, ça va sans dire, è una merda) che ricalcano la logica dell’sensazionalismo, usando iperboli e quant altro, sn da considerarsi ‘nemiche’ e destinate a riproporre ql male

#comunicazionediservizio 1/2 puntare l’attenzione sui soldi™ e pensare che questi siano la corruzione è naive. il denaro non è che uno dei tanti ‘segnapunti’ del potere. qualsiasi narrazione che porta a guardare le cose in quel verso è strumentale al potere e non potrà mai portare a serie critiche strutturali.

#comunicazionediservizio siamo circondati da narraz. tossiche. le peggio sono quelle che, perniciosamente, puntano ad una miope sensibilizzazione

#comunicazionediservizio se reputi che una class action sia meglio dll lotta di classe stai messo molto male. nn guardare più report: è spam

#comunicazionediservizio è folle che in un paese una sentenza autorizzi una cura non scientifica e, nel contempo, l’eroina sia illegale

#comunicazionediservizio l’user-friendly atrofizza il cervello

#comunicazionediservizio l’uso marketteggiante di termini a cazzo è un male atavico.. che poi, che cazzo vuol dire daspo in quel contesto? a cosa non potranno partecipare? intende forse un bando dai pubblici uffici o divieto di partecipare a gare? ed allora perché nn lo dice?

#comunicazionediservizio il numero di “esperti in comunicazione™” in una società è inversamente proporzionale alla consapevolezza diffusa

#comunicazionediservizio la retorica dll legalità è tossica e di destra. è grave che molti che si sentono di sinistra la reputino un valore lo scambiare la giustizia sociale con la legalità™ è il frutto del pessimo anti-berlusconismo.

#comunicazionediservizio Maggio 2014

MAGGIO


#comunicazionediservizio confondere il nuovo per moderno, il moderno per migliore e la tecnologia per progresso è da idioti

#comunicazionediservizio se sostieni sia giusto tagliare i finanz. ai musei ‘poco produttivi’ nn sei solo una merda, sei una merda classista e completamente cieco nel non riuscire a vedere che il ROI non è solo di tipo monetario

#comunicazionediservizio momento di raccoglimento x gli xenofobi e white trash UK che hanno votato ukip credendo che fosse razzista #wpeppe

#comunicazionediservizio diffidare sempre di una classe dirigente telegenica e che ‘buca lo schermo™’

#comunicazionediservizio la cultura liberal è una cultura di destra… della peggio destra che si maschera da ”””moderata””’

#comunicazionediservizio la cosa peggiore dei grupie del pd è la #vogliadivincere™… e ste merde si credono pure di sinistra

#comunicazionediservizio per smontare i grillini, data la palese sconfitta, basta chiedere “ed ora, se grillo non si ritira?”

#comunicazionediservizio nessuna pietà per chi si sente di sinistra e gioisce per il risultato del pd #tifiamoasteroide

#comunicazionediservizio, lasciando stare l’euforia di oggi, c’è poco da gioire se il capitale ha preso più voti dei proto-fascisti

#comunicazionediservizio il “se perdiamo vado via” era, tecnicamente, un ricatto morale. i grillini vivono una #abusiverelationship

#comunicazionediservizio con il pd renziano al 40% #tifiamoasteroide come e più di prima

#comunicazionediservizio l’unica, vera, investitura popolare è quella con la macchina

#comunicazionediservizio i danni di un pd (per giunta renziano) al 40% saranno incalcolabili

#comunicazionediservizio (for dummies) chiunque reputi che la democrazia si esplichi nel voto sta messo davvero molto male

#comunicazionediservizio i partiti della (sedicente) sx post-muro, con il loro desiderio di apparire ‘responsabili’ agli occhi del capitale hanno pavimentato la strada per un ritorno dell’ultra-destra (neofascista in tutto fuorché nel feticismo dell’iconografia) che ha preso, de facto, il monopolio della narrazione anti-sistema

#comunicazionediservizio se a renderti #cittadinoinformato™ sono le cose che ti dice #miocuggino™ non sei informat*, sei credulon*

#comunicazionediservizio quando dico che non tutti gli antigrillismi sono sensati mi riferisco a questo twitter.com/NoM5S/status/4… #delatori

#comunicazionediservizio i rossobruni devono morire malissimo e lentamente

#comunicazionediservizio quella del “voto utile™” è la stessa reazionaria retorica della moderazione™ e della responsabilità™

#comunicazionediservizio gli eroi sono buoni solo se non li si conosce. miseri coloro che necessitano di eroi

#comunicazionediservizio 1/2 se ipotizzi, anche per un singolo istante, che uno stato potrebbe fornire servizi essenziali di fascia A e B non solo non non capisci un cazzo ma non hai alcun diritto di parlare in alcun modo di democrazia e/o stato sociale

 #comunicazionediservizio il core business del fatto è la produzione di consumatori di dissenso (che, ça va sans dire, sono parte integrante di una cultura bulimica e, pertanto, non immagazzinano una nulla #cittadiniinformati™.. male)

#comunicazionediservizio veramente ci vuole tanto a capire che la scuola pubblica deve prima di tutto essere un contesto in cui si è uguali e la classe è azzerata? Questo non è neanche l’ABC, questo viene prima ancora delle formine e dei colori. ma c’è davvero bisogno di spiegare la funzione sociale del grembiulino? qui stiamo al punto che la ggente™ ha incapato con l’oltre™, ed è finita in una cazzo di scarpata mentale che li riporta dritto dritto all’800

#comunicazionediservizio la cosa che accomuna il pessimo elettorato di renzi e di grillo è l’ignoranterrima #vogliadivincere™

#comunicazionediservizio (banale ma, evidentemente, siamo a questi livelli) la domocrazia ha poco a che vedere cn la volontà della maggioranza

#comunicazionediservizio (evidentemente è necessaria) siamo in italia e quindi anche in europa. mitizzare l’estero è da merde alla report

#comunicazionediservizio la narrazione per cui i cittadini sono buoni e gli amministratori cattivi è equipollente al credere in babbo natale. i.e. equivale all’avere una visione fantastica e semplicistica del mondo.

#comunicazionediservizio se si vede l’iGiocattoloTroppoCostoso non è un selfie ma una photo-op. ps ‘selfie’ è un termine di merda

#comunicazionediservizio 1/2 il problema è la grettezza e la miseria dei provini del reality o, piuttosto, la cultura del reality? se avete dubbi ripassate il concetto di apparente.. non può che farvi bene

#comunicazionediservizio la narrazione hollywoodiana per cui il cattivo è anche sadico/perverso è tra i migliori anticorpi del potere

#comunicazionediservizio nessun diritto è mai stato riconosciuto senza il conflitto o, tantomeno, aderendo alle ‘regole’ con cui il potere accetta di essere contestato

#comunicazionediservizio senza conflitto non c’è democrazia

#comunicazionediservizio chiunque critichi il grillismo usando la patetica arbomentazione “i grillini sono casta” è cmq un nemico

#comunicazionediservizio #oltrehitler non vuol dire un cazzo. è solo un tag emotivo a cui i gonzi rispondono perché fa shock

#comunicazionediservizio il farsi forte di un consenso maggioritario è bullismo sotto un’altra forma

#comunicazionediservizio (da elaborare meglio) l’indignazione™ ed il dissenso™ non sono altro che invidia della peggio piccola borghesia

#comunicazionediservizio nessuna semplificazione resterà impunita

#comunicazionediservizio non è che le critiche al grillismo sono per forza positive.. specialmente se utilizzano la retorica grillina

#comunicazionediservizio quella del VotoUtile™ è una narrazione che: a) infeltrisce la democrazia all’atto del voto; b) porta con se il germe della narrazione ‘moderata’. i.e. punta ad un bipolarismo che, se esiste qualche gonzo che ancora non l’ha capito, è l’anticamenra del partito unico.
citando Tariq Ali “we live in times of extreme centrism” e il tag emotivo che la narrazione del votoutile™ evoca è quello della responsabilità™… ebbene… da un certo punto di vista è corretto… ma solo se, per responsabile, si intendo chi condivide la colpa. ça va sans dire che non troverai mai un candidato che aderisca perfettamente al tuo paradigma (neanche se sei tu stess* a candidarti)

#comunicazionediservizio fare la cronaca di cosa sta succedendo nel luogo X non implica fare informazione

#comunicazionediservizio #vinciamonoi is the new “vincedere e vinceremo”.. fasci ieri e fasci oggi

#comunicazionediservizio #aiutiamoliacasaloro™ è razzismo politically correct. e, in ogni caso, va a braccetto cn il viscido ‘pago pretendo’. i.e. chiunque blateri di politiche sociali e, nel contempo, evoca nazionalismi è, tecnicamente, nazional socialista… e, ça va sans dire, deve morire male

#comunicazionediservizio hashcampagne e flashmob sono cazzate. nn solo non servono ma neanche sensibilizzano. sono l’ilusione dell’attivismo

#comunicazionediservizio la narrazione1vale1™ è quella più strumentale al capitale/potere. esalta l’individualismo e nega il collettivo

#comunicazionediservizio tifo e preferenze sessuali sono politicamente qualificanti come lo è il gusto per le melanzane

#comunicazionediservizio nessuna narrazione al ribasso/facile/per raggiungere la massa resterà impunita

#comunicazionediservizio chiunque usi in senso positivo l’espressione “buca lo schermo” è un nemico e merita un buco in fronte

#comunicazionediservizio de-comunistizzare Peppino Impastato equivale ad infangarne la memoria

#comunicazionediservizio le petizioni online sono autoconsolatorie e non servono ad una mazza

#comunicazionediservizio rappresentare il dissenso ed il conflitto con un cazzone allo stadio non è solo mendace… è merdace

#comunicazionediservizio che #santoro dica a #grillo “basta […] altrimenti” è indicativo di quanto sia organico alla narrazione del m5s

#comunicazionediservizio (for dummies) quella mostro della settimana è una narrazione ‘smoke & mirrors’

#comunicazionediservizio c’è gggente™ con istinti da sceriffo si crede di sinistra. l’antiberlusconismo ha generato mostri e fatto danni incalcolabili

#comunicazionediservizio il m5s è il male. chiunque ne accetti la propaganda è un nemico ma, allo stesso tempo, sono nemici ttt coloro che portano critiche sperando cercando di far leva sugli stessi frame (i.e. micro interessi egoistici tipo “coi nostri soldi™”).il grillismo nasce da quella stronzata dell’antiberlusconismo (il peggior lascito di B.) stronzata per cui il conflitto era su una singola fattispecie e non sui macro-sistemi. una merda informe per cui “per raggiungere più persone possibili” si sono tralasciati percorsi basilari. chiunque l’abbia perseguito (primo tra tutti flores d’arcais) merita una morte atroce.. e lo stesso vale per i grillismi.

#comunicazionediservizio il provocatore professionista (tipo adonolfi) è funzionale alla negazione del dibattito.. e se muore male è meglio

#comunicazionediservizio quello che ha detto pelù ha un nome: “marketing del dissenso”. ps che renzi sia una merda è un altro discordo

#comunicazionediservizio il sottotesto adatto al nostro spazio-tempo è “nessuna argomentazione sarà richiesta” #MalaTempora

#comunicazionediservizio la democrazia non è un ‘dici la tua’ o, tantomeno, il rispetto della volontà della maggioranza.

#comunicazionediservizio Aprile 2014

APRILE


#comunicazionediservizio la ‘società civile’ non esiste, è un costrutto, un frame

#comunicazionediservizio la repressione verso i fascisti non è oppressione, è giustizia

#comunicazionediservizio il gov renzi devasta anni di conquiste per ogni odioso bizantismo che dice di voler eliminare. i.e il basone carotato… ma la catora è marcia ed il bastone è chiodato

#comunicazionediservizio non indignatevi, serve solo a farvi una scacquata dell’anima. pensate e destrutturate piuttosto

#comunicazionediservizio non hai capito una mazza se reputi che la democrazia abbia qualcosa a che fare con la maggioranza o con il voto

#comunicazionediservizio chi fa rif ai tagli di budget qnd parla di abusi dll FdO sottindente che la violenza è un benefit, tipo buoni pasto

#comunicazionediservizio se ti indigni x gli applausi agli sbirri assassini ma, allo stesso tempo, sbraiti “pro marò” sei stupid* o razzista la logica da cui scaturisce l’applauso agli è sbirri è la naturale evoluzione di quella per cui loro ed i ed i militari vengono chiamati “i nostri ragazzi”. senza contare che alimenta il frame della frontiera

#comunicazionediservizio l’esaltazione dei concetti di ‘popolo’ e ‘maggioranza’ sono il male assoluto.

#comunicazionediservizio 1/2 se inquadri il fascismo cn mussolini ed il nazismo con la discriminazione verso gli ebrei nn solo nn hai capito una mazza ma sei anche strumentale alla loro riaffermazione. i.e. le fattispecie non insegnano

#comunicazionediservizio 1/2 chiunque abbocchi a ‘tag emotivi’ di sinistra che rientrano in una narrazione egoistica piccolo borghese che nn solo nn è di sx ma, in realtà. è solo un rancoroso di merda, consumatore do dissenso che se muore è meglio

#comunicazionediservizio chiunque ammanti idee socialiste con rantoli nazionalistici è, tecnicamente, nazional-socialista

#comunicazionediservizio il linguaggio della politically correctness è il male ed è solo fumo negli occhi.

#comunicazionediservizio l’autorevolezza, qlla vera, nn ha nulla a che vedere con il numero di followers e, in generale, con i social ntwrk

#comunicazionediservizio la micro-fama (e in particolar modo l’idea di essere micro-celebrità) è il male

#comunicazionediservizio “you don’t need a conspiration theroy if you have a business model” cit harvey

#comunicazionediservizio chiunque faccia ragioneria spicciola sul dissenso (costi di cassonetti e vetrine) omette i costi sociali e quindi sta truccando i libri contabili

#comunicazionediservizio sei perso/a se ti accontenti di un tetto di 5 autoblu/ministero per far passare politiche di devastazione sociale

#comunicazionediservizio se senti il bisogno di fare un #necrotweet vuol dire che sei un #mortodifama

#comunicazionediservizio il dramma della connettività sta nel fatto che la maggioranza delle persone offre privacy per evere più visibilità

#comunicazionediservizio se reputi che la violenza sia nelle bottiglie tirate non solo non hai alcuna percezione della realtà ma sei anche scemo

#comunicazionediservizio la varia ‘vipparia civile’ emersa durante il flame berlusconiano vale (strutturalmente) meno zero.. anzi..

#comunicazionediservizio (for dummies) l’efficienza nel legiferare è figlia di una concezione autoritaria #SiamoMessiMalerrimo

#comunicazionediservizio chiunque, riferendosi all’italia, parla di ‘premier/primo ministro’ è un golpista di merda e deve morire male

#comunicazionediservizio lascia perdere la maschera di Fawkes™, molto meglio Scaramouche, l’ammazzaincredibili

#comunicazionediservizio la governabilità è una trappola per topi

#comunicazionediservizio la narrazione dell’anarchia come chaos e punk è reazionariato puro e va bene per gonzi stupidi

#comunicazionediservizio 1/5 dire, cm grillo, “renzi al 41 bis” è, oltre ad essere una cazzata atavica, indicativo di una mentalità pessima e sottintende: a) l’idea del confino analoga a quella dei fasci; b) una visione revanscista della legge; c) l’idea in cui il carcere è punizione e non esiste la ‘riabilitazione/reinserimento; d) una scarsissima considerazione per l’intelletto dei suoi fan che, evidentemente, vanno nutriti al ribasso con boutade  (non che questi facciano nulla per dimostrare il contrario)

#comunicazionediservizio i vari “pago le tasse”, “coi nostri soldi”, “pagato dai cittadini” etc sn argomentazioni di merda di gente di merda

#comunicazionediserizio capitalism is feudalism by other means

#comunicazionediservizio qualsiasi ammiccamento va guardato con estrema diffidenza

#comunicazionediservizio i profeti di qualsiasi narrazione che spaccia il presente come momento di svolta/epocale vanno uccisi subito

#comunicazionediservizio il reazionariato e la controriforma si spacciano per innovazione e modernità. è il peggio T.I.N.A

#comunicazionediservizio Marzo 2014

MARZO


#comunicazionediservizio i moderati sono reazionari

#comunicazionediservizio la ‘responsabilità’ è il male… così come la ‘governabilità’ ed il ‘rispetto della volontà degli elettori’

#comunicazinoediservizio repubblica (giornale e sito) è il male.. chiunque vi collabori e nn lo sabota è una merda e deve morire male

#comunicazionediservizio any utterance that isn’t based on class struggle it’s just fucking smoke & mirrors that favours the capital

#comunicazionediservizio scambiare uno strumento per un fine e/o attribuirvi potenziali “liberatori” è un chiaro segno si idolatria

#comunicazionediservizio il focus su stipendi, casta™ e costidellapolitica™ è un modo per distrarre da questioni strutturali e creare consumo di dissenso

#comunicazinediservizio “Thou shalt not confuse a brand with an experience or a lifestyle”

#comunicazionediservizio ogni falso conflitto, come quello generazionale, è stagnante

#comunicazionediservizio la storia, quella vera, è fatta da attriti e da conflitti.. è la natura umana. la ‘pace sociale’ è gangrena

#comunicazionediservizio se il tuo moto di indignazione è più longevo della tua memoria sei condannat* ad essere serv*

#comunicazionediservizio se vedi qualche tweet in cui lo scrivente da del lei stai, nel 99,9% dei casi, leggendo un povero idiota

#comunicazionediservizio se basi i tuoi paradigmi per una società migliore sui “politici onesti™” e scegli di ignorare il rapporto tra capitale e forza lavoro vuol dire che sei perso e devi tornare alla casella numero 1.. e senza neanche passare dal via e prendere le 20mila lire…

#comunicazionediservizio sei tendenzialmente nazionalista se tifi madeinitaly™ ma nelle tue argomentazioni non includi sfruttamento e redistribuzione

#comunicazionediservizio per chi nn ha momoria a breve termine: la merkel elogiò anche il gov monti. si chiama D-I-P-L-O-M-A-Z-I-A

#comunicazionediservizio chiunque dica che la lotta di classe appartiene al passato è a) un cazzaro b) un mendace di merda. chiunque  limiti la lotta di classe al proprio contesto nazionale è un potenziale nazional-socialista. chiunque critichi la sensibilità interclassista e la derida dicendo “allora lascia tutto ai poveri” è un ed un reazionario

#comunicazionediservizio se vi focalizzate sui costi della politica™ vuol dire che nn avete neanche la più vaga idea di cosa sia la politica

#comunicazionediservizio lo scambiare il consumo per progresso è un peccato originale che alla mela ed al serpente gli fa una pippa epica

#comunicazionediservizio che poi non è che voglio che la classe dirigente sia tutta in grdo di superare il gom-jabar. mi basterebbe che non fosse dedita al lato oscuro…

#comunicazionediservizio la pace sociale è come la pax romana: non è pace, è sopraffazione

#comunicazionediservizio la narrazione dell’outsider è, nel 99,9% (periodico) dei casi, una narrazione tossica

#comunicazionediservizio lo scambiare il giovane per nuovo, il nuovo per moderno, il moderno per migliore ed il veloce per efficiente è il frutto di anni di narrazioni tossiche che, tra l’altro, spostano lo scontro da quello reale ‘di classe’ a quello, fittizio, ‘generazionale’ che è puramente reazionario

#comunicazionediservizio ma veramente pensavate che la borromeo poteva scrivere qualcosa di differente? ricordate dove si è formata?

#comunicazionediservizio la sanità mentale è inversamente proporzionale alle semplificazioni

#comunicazionediservizio qualsiasi narrazione che tenda ad indicare eroi è classificabile come tossica

#comunicazionediservizio (for dummies) se provi empatia verso una qualsiasi celebrità vuol dire che non ti sei affrancat* dal faudalesimo

#comunicazionediservizio in italiopoli tsipras è stato dirottato da merde ataviche tipo flores d’arcais (che devo ancora capire perché è considerato di sinistra). spingono “fenomeni” da baraccone e mediatici tra i candidati senza indicare un cazzo di paradigma strutturato. questo basta a qualificarli come merde (che devono morire malissimo) e nemici

#comunicazionediservizio il dramma non è la banalità del male ma il male della banalità nella sua ricerca di essere normale

#comunicazionediservizio insight… i promessi sposi è un urlo “casta!1!” ante-litteram

#comunicazionediservizio non basta sapere cosa si vuole se non si sa perché lo si vuole

#comunicazionediservizio Febbraio 2014

FEBBRAIO


#comunicazionediservizio focalizzarsi sui ‘soldi’ e sul costo dei senatori equivale ad essere talmente stupidi da considerare che la prima guerra mondiale sia scoppiata per l’attentato di Sarajevo

#comunicazionediservizio l’espulsione dei grillini (che, tra l’altro, hanno contrib. ad espellere altri in passato) va letta come una riedizione del T.I.N.A. thatcheriano.. a conferma delle loro radici culturali

#comunicazionediservizio non è che perché quella merda di renzi riesce a fare ‘specchio riflesso’ ai grillini ora è apprezzabile #evolvetevi

#comunicazionediservizio il governo renzi è solo il rebranding delle politiche degli ultimi governi

#comunicazionediservizio una società con un sistema partitico bipolare tende ad essere stupida ed a ritenere che vi siano solo 2 opinioni fomenta il tifo piuttosto che l’analisi e l’approfondimento, personifica e fa esaltare/deprimere per vittorie/sconfitte. rende bipolari

#comunicazionediservizio per ricordare ai gonzi che seguono repubblica. la Tymoshenko è stata finanziata dalla cia ed è un pezzo di merda

#comunicazionediservizio il bipolarismo è il marketing del partito unico. chiunque lo auspichi merita di morire male

#comunicazionediservizio civati è un fake perché dice “vorrei votare no” piuttosto che “voterò no”

#comunicazionediservizio non è normale che il presidente del consiglio si esprima come in un film con non solo gerry calà ma anche mauro di francesco

#comunicazionediservizio siete di sx e delusi da cm ql porco di renzi ha scalato il potere? ecco un’altra delusione: babbonatale nn esiste

#comunicazionediservizio sei ancora quello dei morotei e dei dorotei PD del mio tempo #MorireteDemocristianiVistoCheLoSieteGià

#comunicazionediservizio dire “ma almeno non ci sono baricco e farinetti” implica credere agli allarmi colour-coded dell’NSA

#comunicazionediservizio le primarie, così come gli show televisivi tipo servizio pubblico, piazzapulita, etc sono dei talent

#comunicazionediservizio il reale senso di #cambiaverso è quello di un suggerimento per quando si incrocia renzi… #fuitevenne

#comunicazionediservizio è stato il focalizzarsi su voto ed elezioni ad ever devastato la democrazia… e nn solo in italia

#comunicazionediservizio il video dell’incontro renzi/grillo è imbarazzante e nn per i rispettivi fan ma per chiunque creda nell’evoluzione

#comunicazionediservizio mi hanno rotto il cazzo i pessimi che “darò in beneficienza lo stipendio”… cm se il potere fosse la retribuzione

#comunicazionediservizio leader è colui che conduce. lo stesso vale per duce

#comunicazionediservizio mi sa tanto che, con quel tweet, scanzi tentava una “listacivichizzazione” della lista Tsipras

#comunicazionediservizio a differenza di quanto (tossicamente) narrato in questi anni in italia la figura del premier non esiste

#comunicazionediservizio l’impianto di fondo di questo sondaggio è profondamente sbagliato twitter.com/francescopepic… #longtermhijacking

#comunicazionediservizi il pinkwash è il male

#comunicazionediservizio l’antiberlusconismo ha portato danni più a lungo-termine di tutte le leggi dei governi berlusconi. in primis la stronzata della legalità e merde come grillo, travaglio e repubblica che la cavalcano

#comunicazionediservizio l’italia è una repubblica fondata sulle sabbie mobili

#comunicazionediservizio la tossica ed imperante narrazione propalata dal capitale e dai suoi falsi oppositori narra il presente come emergenza, come passaggio da una crisi all’altra… il tutto senza prestare alcuna enfasi all’aspetto strutturale e sottintendendo la falsa concezione che esista un punto di arrivo. ie it’s just smoke&mirrors

#comunicazionediservizio #renzi è la risposta sbagliata ad una domanda sbagliata

#comunicazionediservizio da un punto di vista strategico che ci sia un (ovviamente fallimentare) gov renzi può essere un bene, magari finisce che gli idolatri che si sentono di sx e seguono il pd per abitudine si svegliano e realizzano qualcosa

#comunicazionediservizio renzi : fonzie = letta : squalo bianco #jumpingtheshark

#comunicazionediservizio Euterpe si è suicidata dopo i due riferimenti di renzi alla poesia #direzionepd

#comunicazionediservizio l’italia non è un paese in declino, è un paese che ha ‘saltato lo squalo’ molto tempo fa

#comunicazionediservizio i referendum sono sovrastimati

#comunicazionediservizio ipotizzare che da qualche parte esista un candidato ideale è naive. il candidato ideale non esiste, nemmeno se ti candidi tu stess*. nel contempo credo che sia cmq accettabile il voto ma non per il meno peggio, piuttosto reputo che chi aspira ad un orizzonte ampio possa votare per coloro che possano essere più influenzabili dalle proprie istanze.. senza mai delegare nulla…. morte alle primarie ed a chiunque ci creda

#comunicazionediservizio l’importanza dei simboli è inversamente proporzionale all’uso marchettaro degli stessi. un simbolo è uno strumento potente in grado di rievocare concetti complessi ed istanze semplicemente con la sua presenza. nel contempo, però, l’assenza di soggetti che argomentino in maniera strutturata il background del simbolo rende possibile il dirottamento dll stesso e lo svilimento di ogni attributo di lotta sostanziale delle istanze in cui il simbolo viene eretto ad emblema

#comunicazioinediservizio nessuna narrazione / percorso positivo potrà mai nascere dalla retorica di un uomo dello spettacolo / celebrità

#comunicazionediservizio alzare il livello percepito del falso (xché nn strutturale) scontro con iperboli, scurrilità e frasi ad effetto equivale a reputare cerebroleso il proprio target

#comunicazionediservizio perdete ogni speranza o voi che ne avete

#comunicazionediservizio la necessità di rendere il proprio messaggio appealing non potrà mai portare a nulla di buono

#comunicazionediservizio il male minore non esiste

#comunicazionediservizio sai che di essere nella merda qndo vengono incoronati come “grandi comunicatori” personaggi che sembrano affetti dalla sindrome di Tourette

#comunicazionediservizio il nemico non è mai uno solo

#comunicazionediservizio se tratti i tuoi seguaci come bambini si comporteranno come tali ed odieranno come tali

#comunicazionediservizio #4dummies difendere la boldrini dall’attacco sessista e fascistoide nn implica elevarla a rosa luxemburg. se nn vi è chiaro mi spiace per voi ma la mentalità del tifo vi si è impiantata nel cervello

#coumicazaionediservizio il “cosa faresti alla boldrini” è più grave delle bestialità nei commenti. il “non sono nostri” è inutile e mendace

#comunicazionediservizio il “che fareste a boldrini” equivale ad un ‘liberi tutti’ ed è l’equivalente x i grillini digitali dll’ordine di scuderia dato ai parlamentari che ha portato alla guapparia di dibattista e all’idiota che si è indicato il pacco. rientra nel crescendo da ‘fine di stagione (inteso come serie tv) che sta facendo il m5s. hanno bisogno di colpi di scena x mantenere alta l’attenzione. ogni colpo di scena deve superare il precedente. peggioreranno