te- PREMESSA: questo testo è una traduzione di un articolo di @yasserlouati pubblicato su alternet nell’ambito del Grayzone Project (di cui consiglio caldamente la lettura). Qui l’articolo originale. –

Un sindaco Francese sta regolamentando l’abbigliamento da spiaggia delle donne Musulmane

di Yasser Louati (twitter @yasserlouati)

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La notizia di un ulteriore divieto che colpisce le Musulmane Francesi è stata trattata da tutti i quotidiani principali. Dopo il divieto del velo nelle scuole pubbliche, il divieto alle madri Musulmane ad accompagnare i figli nelle gite scolastiche, il divieto alle tate di indossare il velo, dopo che il Ministro Francese per la Condizione Femminile ha paragonato le donne Musulmane che indossano il velo a “negri a favore della schiavitù”, e addirittura dopo che l’ex presidente Nicolas Sarkozy ha dichiarato che le Musulmane che indossano il velo non sono le benvenute in Francia e che la sua compagna di partito Nadine Morano le ha comparate ai nazisti, il sindaco di Cannes ha emanato un’ordinanza che vieta l’uso di ‘costumi a corpo intero’, o burkini, sulle spiagge pubbliche.

Il motivo? “la morale e la laicità”, concetto che è stato distorto al punto tale da non essere più riconoscibile. Il sindaco si è spinto addirittura oltre dichiarando che quell’abbigliamento è “l’uniforme delle presone con cui siamo in guerra”.

Il significato di questo divieto va ben oltre l’esclusione delle donne Musulmane che indossano il velo da un ulteriore spazio della società Francese. Ora un sindaco può, benché la legge lo vieti, dichiarare pubblicamente che ha emanato un’ordinanza mirata a colpire un gruppo di persone per la loro fede religiosa. Il silenzio del governo sulla questione sottintende un tacito accordo su questa demagogia anti-Musulmana.

In Europa, e particolarmente in Francia, l’Islamofobia a raggiunto nuove vette (o abissi) e non c’è motivo per essere ottimisti in quanto sia la destra che la sinistra  condividono la stessa visione su come comportarsi con i cittadini Musulmani.

Purtroppo, dato l’approssimarsi delle elezioni presidenziali Francesi, le primarie e il diffuso malcontento sociale, saremo destinati a raccontare altre storie riguardanti Islamofobia e ‘sicurezza nazionale’.


Intervento dell’autore del post su BBC World Service

 

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