non credo nel voto come momento apicale della democrazia, è palese a tutti noi che il solo crederci implica una delega che porta con se una rinuncia al ruolo attivo nella società.

ça va sans dire che ritengo risibili e patetici coloro che dicono “non hai votato? allora ti devi stare”

è parimenti ovvio che non mi aspetto che il mio voto possa far sorgere il sol dell’avvenire o, tantomeno, che consideri un qualsiasi risultato elettorale come un obiettivo o traguardo

ovviamente il voto non è per forza un ‘voler cambiare le cose dall’interno™’ il solo ipotizzare che votando ci si ponga all’interno è oltremodo naive.

imho (e se mi conoscete sapete che non è mica così humble) il voto può essere utile ad avere degli interlocutori potenzialmente influenzabili e, nella fattispecie di queste europee, considerando quello che è stato il risultato delle ultime 4 votazioni, a far si che la lista più a sinistra passi lo sbarramento ed a che, se questo accadrà, si eviti che la primaria narrazione del dissenso sia quella grillina. che, come tutti sappiamo, è merda atavica rossobruna quando non propriamente nazional-socialista.

detto questo, qualora non si fosse compreso, io voto per la lista tsipras

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