premessa: questa lettera è una risposta a questo post dell’ottimo @asinomorto

caro compagno,

riconosco la speranza frustrata che trasuda dal tuo post e, benché non li condivida, comprendo e rispetto i motivi che ti spingono a voler andare a votare alle primarie.
non è certo per la scelta di votare alle primarie che si può classificare la coscienza politica di una persona.. chiunque si azzardi a farlo è, purtroppo, un consumatore di dissenso… e ce ne sono tanti anche da noi.

ma, per tornare al tuo post.

interpreto la tua scelta di partecipare e supportare civati come un voler porre un freno alla deriva a destra del pd.. un dimostrare che nel pd c’è ancora un’anima di sinistra. un voler ricordare al pd che, oltre ad aver ereditato gli elettori del pci dovrebbe aver anche ereditato anche un minimo di sensibilità.

concedimi una piccola metafora (esagerata e fuori luogo): leggendo il tuo post rivedo i comportamenti di una moglie maltrattata che, pur consapevole che il marito è un pezzo di merda, torna da lui perché conserva ancora il ricordo idealizzato di un momento felice… ma vuoi davvero che quei figli il cui entusiasmo ti ispira vengano educati da quel marito? vuoi davvero affidare i genitori alla sua cura quando sai che cura solo se stesso ed i suoi vizi?

per usare un’altra metafora… le primarie sono un reality show la cui partecipazione democratica è la stessa di un televoto… e come ogni reality show sono un apparente e nulla di più.

comprendo quando dici che a contare è la testimonianza.. ma sappi che la tua testimonianza legittima una farsa: dall’inizio del processo delle primarie si parla solo di renzi e, molto meno, di cuperlo (jamme fetiente assiettati, stevemo scarzi a chiaviche).

la tardiva e marginale visibilità che negli ultimi giorni sta avendo civati è solo strumentale alla legittimazione della scontata incoronazione della merda fiorentina… dubito fortemente che civati non lo sappia… il fatto stesso che si presti a questo gioco lo rende complice. e non lo dico perché sono un duro e puro, lo dico perché è scontato che, per quanto possa essere ampio il risultato di civati questo non avrà alcun peso nella gestione del partito post primarie.

e non dimentichiamo che, dalla sua fondazione, il pd si è costantemente spostato a destra (e già partiva dal centro)… se vuoi ti elenco i punti a partire dall’aspirazione maggioritaria bipolaristica (anche in senso psichiatrico ;-P), passando per il fatto che fu veltroni, con la sua dichiarazione ‘correremo da soli’ a far cadere prodi (che comunque non è mai stato mio amico) e per il programma elettorale del 2008 (mi fermo ma potrei continuare per giorni).

ma passiamo a civati che, dalla narrazione corrente appare quasi come un guevara o un marcos. civati è un social-democratico light.
gran parte delle cose per cui lo si definisce “di sinistra” (diritti omosessuali, interesse per l’ambiente, ecc) sono cose talmente scontate che oramai anche governi di destra hanno fatto proprie.
concedimi l’espressione nerd: anche gli gnomi sono giganti tra i folletti.

non ha mai parlato di classe. non ha proferito nulla sull’nsa, ogni volta che poteva davvero rompere non lo ha fatto per questioni di opportunità o perché non era il momento… ebbene, chi aspetta il momento non lo troverà mai, chi sceglie di agire responsabilmente è responsabile ma nel senso che la responsabilità di non aver colto l’occasione ricade sulle sue spalle.

ed il pd è un partito di responsabili che blandiscono la base storica con ammiccamenti e facendo sottintendere (con mendacia) che sotto sotto loro sono ancora quelli che supportano le masse ma “non possono farlo vedere perché servono anche i voti dei moderati, ma non preoccupatevi, poi cacciamo fuori le bandiere rosse…” (si, come no, col cazzo – pardon my french).

in sintesi civati è un paravento, una foglia di fico. serve come esca per poter dire che “siamo anche questo”… ma è un questo che non basta, è un questo che non raggiunge neanche il minimo sindacale, neanche da lontano, è l’ennesimo meno peggio, è l’ennesimo fiore che il marito che abusa porta a casa per rinnovare sadicamente quel ricordo idealizzato… ma ora basta.

la musica del valzer è registrata, i vestiti di gala sono rattoppatti, la torta è di plastica… le celebrità si faranno vedere al ballo ma poi festeggeranno altrove.

this is not my game, these are not my rules

con l’affetto e la stima di sempre
figuredisfondo

ps ad alamo i texani morti erano gente di merda la cui fazione ha praticato il peggior schiavismo.. non che dall’altro lato fossero santi, è ovvio.. ma non è che bisogna sempre scegliere una parte.

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